gran fondo lazise (vr), challenge giordana 2010

REGOLAMENTO G.F.LAZISE 2010
1/ Data: Domenica 18 Aprile 2010
2/ Ritrovo-Partenza: a Lazise-VR- Via CANGRANDE dalle ore 8:00
3/ Ordine di partenza:
I concorrenti potranno accedere nelle rispettive griglie dalle ore 8:00
La partenza avverrà  per tutti alle ore 9:00 , a velocità controllata per i primi 3 km.
Corridori che partiranno in una griglia precedente a quella assegnata saranno squalificati;
4/ Percorsi:
La Granfondo Lazise 2010 prevede due percorsi differenziati.  Ogni concorrente ha la facoltà di scegliere il percorso a lui più confacente anche durante lo svolgimento della competizione.
I percorsi saranno due, Granfondo e Mediofondo.







COMMENTO


Quest'anno a differenza dell'anno passato il percorso è stato modificato e allungato (km 100 con un dislivello di circa 1500m) e reso più difficile per l'inserimento di salite con pendenze elevate.
Purtroppo anche il 18 aprile pioveva e il tempo non dava speranza a qualche schiarita, anzi sembrava Novembre. Dato che anche la domenica precedente alla Gran Fondo Liotto il tempo non era dei migliori, ma sono partito comunque, questa volta non avevo molta voglia di gareggiare sotto l'acqua e il freddo, mentre Angelo e il Fricchio erano abbastanza convinti nel provare.Ci siamo diretti sul traguardo per vedere quanti ciclisti c'erano alla partenza e su 2000 iscritti  solo 620 temerari hanno deciso di partire.
Angelo, il più entusiasta di tutti, continuava a supplicarci di provare a partire e alla fine ci ha convinto però troppo tardi dato che la nostra indecisione ha portato l'orologio oltre le nove (orario previsto per la partenza) e noi dovevamo ancora cambiarci e preparare il mezzo.
Con la calma olimpica siamo transitati sotto il controllo della partenza con circa 25 minuti di ritardo dunque ci aspettava una gara sotto acqua,vento e freddo all'inseguimento degli altri nella speranza di riprendere qualcuno sulla 2 e 3 salita, dunque un'agonia. Arrivati a Garda abbiamo affrontato la prima salita della giornata che ci portava fino ad Albisano (lunga 4,5 km con pendenza media 10-12%) e arrivati al Gpm non c'era neanche l'ombra di qualche ciclista in difficoltà.
Poi ecco la prima discesa fino a Torri del Benaco con strada allagata e piena di tornati, infatti c'erano i  freni che grattavano e fischiavano. Terminata la discesa ci siamo alternati a tirare e siamo arrivati a Castelletto di Brenzone dove abbiamo iniziato la seconda salita della giornata lunga 9 km che ci portava a San Zeno di Montagna ed era valida per la classifica della crono scalata intitolata a Fulvio Degani. Questa salita per i primi 2,5 km aveva una pendenza media del 9%, poi arrivati all'abitato di Fazor, diventava durissima per un tratto di 2 Km con pendenza dal 15 al 22% che non dava respiro e ci obbligava a percorrerla solo da seduti perchè le ruote col bagnato sgommavano se ci si alzava su i due pedali.
Poi gli altri 4,5 km avevano una pendenza media del 9% e in quel tratto abbiamo raggiunto i primi ciclisti che affrontavano la salita o spingendo la bici, o zigzagando di quà e di là. Arrivati in cima ci siamo fermati un minutino per un breve ristoro (c'erano 3 gradi e perfino nebbia) e abbiamo affrontato la discesa da San Zeno di Montagna verso Costermano dove su un tornate un fotografo dietro il guarda rail, ha scattato delle foto a noi tre.
Finita la discesa ci siamo diretti a Caprino dove da li iniziava la terza salita della giornata (salita di lumini-passo dello sceriffo lunga 7 km e con una pendenza media dell'8%). Affrontata ad un buon ritmo, abbiamo raggiunto e superato una trentina di corridori; arrivati in cima al Gpm ci siamo vestiti e rifocillati con un piccolo ristoro, e ci siamo buttati a capofitto di nuovo in discesa verso Costermano. Da li mancavano ancora circa 40 km al traguardo e il percorso si presentava ostico perchè c'erano parecchi saliscendi; io mi sentivo abbastanza bene e così ho deciso di allungare su gli altri due miei compagni di squadra facendo segnare una media dei 35km/h negli ultimi 40 km. Nel frattempo ho raggiunto e superato qualche altro corridore così, arrivato sul traguardo contento per aver portato a temine questa giornata campale, il mio cronometro segnava un tempo inferiore alle 4 ore. Subito dopo, a distanza di 5 minuti giungevano anche Angelo e il Fricchio.

Commento a caldo: Siamo stati grandi perchè nonostante la partenza con 25 minuti di ritardo rispetto agli altri e con il tempo che ci "ostacolava" con la pioggia, il vento, il freddo siamo arrivati alla fine integri e soprattutto riusciti a mettere alle nostre spalle in classifica circa 50 corridori; da notare che la maggior parte dei 620 partenti erano tutti ciclisti  affermati e di classifica dunque una soddisfazione in più perchè ci siamo messi alla prova con gente che va e pedala alla grande. Ora il 1 maggio ci aspetta la terza Gran Fondo della stagione a Schio, speriamo che questa volta il tempo sia clemente nei nostri confronti.

Riccardo



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