STELVIO bike DAY 2010 28-08-2010

Data: 28/08/2010
Evento: StelvioBike
Luogo: Passo dello Stelvio, confine tra Lombardia, Trentino e Svizzera

L'avventura ha inizio praticamente il giorno dopo il Sella Ronda. O meglio, il sogno di fare lo Stelvio nasce la prima volta che ho provato una bici da corsa... molti anni fa!
Finalmente si presenta l'occasione di realizzare un desiderio, da un mese ormai avevo prenotato un lungo fine settimana in val Venosta in vista della scalata al passo. Arriva così il venerdì e parto con la mia fida bdc alla volta di Silandro, paese abbastanza vicino a Prato allo Stelvio, partenza ufficiale del StelvioBike.
Arrivo in albergo sotto una pioggia che non promette nulla di buona per il giorno seguente, metto la due ruote nel garage e vado a cena. Poi a letto presto per il grande evento.
La mattina sveglia alle 7, guardo fuori dalla finestra e c'è il sole... ma anche alcune nuvole. Tutto sommato una bella giornata, scendo a fare colazione. Mi si presenta una tipica tavolata altotesina e faccio il pieno di calorie, evitando i salumi più impegnativi! Sono pronto alla partenza.
Mi preparo e come un fulmine a ciel sereno vedo che non ho messo la borraccia nello zaino! Errore imperdonabile!! Per fortuna ci sono le bottigliette da mezzo litro che stanno giuste giuste nel porta borraccia (durante la salita ho visto anche gente con le lattine di coca...).
Dall'albergo a Prato sono un decina di km che faccio lungo la statale, quasi tutta in piano tranne i primi 600 metri di salita al 5% che faccio con molta calma. Conto di arrivare in cima per le 12, adesso sono più o meno le 8.
Lungo la strada vedo gruppi di persone che si preparano, chi in bdc chi in mtb e il meteo che sta cambiando verso il nuvoloso. Arrivo alle porte di Prato e mi sento un po' come al Sella Ronda, pieno di bici in ogni angolo, atmosfera da festa del Ciclismo, quello con la C maiuscola. In centro paese ci sono vari stand e anche lungo la strada ci sono persone che offrono biscotti, barrette di cereali e succhi di frutta... ovviamente a scopo promozionale. Ho la mia scorta, ma ne approfitto, non si sa mai.
Passo la linea dello start e faccio partire il mio crono. Ci sono un sacco di ciclisti e i primi km sono pedalabili quasi a fatica da tanto la strada e piena. Poi "per fortuna" la pendenza inizia ad essere più impegnativa e il gruppone di assottiglia.
Non mi metto a descrivere tutti i 48 tornanti e tutti i tratti che li collegano, sarebbe una fatica e il racconto infinito! Però non posso fare a meno di ricordare alcuni momenti.
Il brivido di emozione quando li di fronte vedo il numero 48 del primo tornate da fare. Incredibile, lo Stelvio l'ho fatto varie volte in moto, e in macchina ma mai mi era capitato di sentirlo così.
Poi il meteo variabile: pioggerella, sole, nuvoloni, vento freddo, ancora pioggia e sole e nuvole...
I ristori, dove ti fermi un minuto a fare rifornimento di acqua, frutta, biscotti, crostata... e dove prendi fiato per ripartire!
La vista dei ghiacciai che ti fa sempre rimanere a bocca aperta.
Il pensare: "Fin la devo arrivare?" quando il bosco finisce e su in alto vedi una costruzione bianca e la partenza della funivia... tanto in alto!
La scritta "1 km" e 6 tornanti da fare che sembra di arrivare in cielo, il profumo dei panini con la salsiccia quando sei a 100 metri dall'arrivo!
Queste sono le cose che ricordo bene, a dire il vero anche gli strappi spaccagambe non li ho ancora dimenticati! Nemmeno la discesa dal versante Svizzero (che non è passo dello Stelvio ma passo Umbrail) tutta bagnata e con un tratto di terra battuta ma dal fascino particolare.
Insomma un mare, anzi una montagna, di cose che si fissano nella memoria e di emozioni che ti restano nel cuore. Tante difficile da dire, alcune facili da scrivere.
Il cronometro su in cima mi dice 2h e 38 minuti. Considerando che avevo preventivato 3 ore non è male. Anche perchè ho tenuto un ritmo non elevato fin dall'inizio del passo. Magari osando un po' di più avrei fatto un tempo migliore... è vero anche che mi basta essere arrivato in cima senza mai esser sceso a spingere, come ho visto fare.
Adesso però mi è venuta la voglia di altre imprese mitiche! Passo Gavia ad esempio!!

"Pelle"

Da visitare la vasta galleria fotografica