PROGRAMMA

RITROVO:   Presso la Baita degli Alpini a Lugagnano (VR)  

ISCRIZIONI:     Ritiro numeri gara dalle ore 8,00 contributo  € 5.  

La quota verra’ versata solo al ritiro del pettorale la mattina stessa della gara.

PARTENZA :  ore 9,00

OMAGGIO PER TUTTI :   alla riconsegna del numero gara

PERCORSO:   il percorso si sviluppa tra i vigneti e le colline del comuni di Sona  Il  percorso ondulato della distanza di 46/25 km circa.

Link foto dal sito ufficiale



Percorso km "indefinito" (vedi fondo pagina)

"MEMORIE DI UN ALPINO"

L'aquila torna a casa.
Questo è il motto della Lessinia Legend generalmente, la madre delle gare a Verona, la regina per i bikers delle ruote grasse.
Ma in questo caso a dire il vero, l'aquila, simbolo ufficiale per gli Alpini, è volata fortunosamente sul mobile di casa mia e che provvederò a prestare, se lo vorranno, agli Alpini di Quinto.Ma veniamo ai commenti della giornata.
Mattinata che si è subito rivelata fredda, piovigginosa, non mi sarei arrabbiato affatto se fossi rimasto un po' di più al caldo nel mio letto, ma complice il fido Francesco G. che mi ha prelevato con la sua monovolune, siamo partiti alla volta di Lugagnano.
Appena scesi dall'auto eravamo scettici, ci iscriviamo non ci iscriviamo, piove non piove, eravamo nell'incertezza assoluta, c'era anche dell'aria fredda e mancava una mezzora alla partenza.
Dopo esserci decisi, ci siamo messi un po' furbescamente davanti all'ammasso di atleti che c'erano, sembravamo meglio dei migliori master! (c'era la voce che parlava di 340 persone iscritte)
Effettuata la partenza alle 9 in punto dietro l'auto della protezione civile, motocross e sopratutto dietro agli atleti "più bruciati nella testa", mi sono subito chiesto se forse era meglio lasciar perdere di stare lì davanti, in quanto l'andatura era prossima ai 35 kmh...!! Credevo di trovarmi in una gran fondo con bici da corsa! I primi 10 km sono letteralmente volati in questo modo, non me ne sono neppure accorto, in quanto sono stati fatti tutti su asfalto, perchè al primo bivio, invece di girare a destra nel campo, con le evidenti frecce che lo segnalavano, la staffetta con la moto davanti si era inventata di proseguire sull'asfalto verso sinistra. Con stupore nessuno capiva il perchè di questa cosa, ma come un mega branco di pecore che segue il cane guida, ci siamo ritrovati a ripassare di nuovo dal centro di Lugagnano, effettuando così una sorta di giro lanciato da 9 km e mezzo fatti a stecca!!
A questo punto non è stata poi così malvagia la cosa, aveva scaldato gli animi e pure le mie infreddolite gambe.Alla partenza ci si trovava infatti già con 10 km sul contachilometri. Troppo bello, troppo strano!
I primi volano via come dei missili motorizzati, in effetti avevo notato alla partenza che alcune bici avevano il tubo di scappamento e a questo punto l'arcano si era svelato.
A bomba (ancora?!?Sì ancora!) chiamo a squarciagola Francesco e lo esorto a seguirmi in scia del  trenino magico ma girandomi, ... non lo vedo!
Ma dov'è? Gli avevo promesso che facevamo tutta la gara insieme, mi sentivo un "traditore" e un Alpino alla gara degli Alpini non lo dovrebbe fare.
Allora dopo il primo strappo (duro su prato, da marcetta) decido di aspettarlo per proseguire insieme. Eravamo solo circa al quinto km di gara, ma che in realtà era diventato il quindicesimo.
Cominciano i spiragli di sole meno male, li aspettavamo tutti, e quindi dopo aver riacquistato l'aggancio del compagno decido di tirare di più per andare a prendere i vari gruppetti che si erano formati a distanza di circa 500 metri uno dall'altro, mi sentivo le gambe infuocate forse per la "sparata" iniziale, li volevo prendere a tutti i costi perchè li vedevo e rifacendo segno a Francesco di seguirmi a ruota ...lo riperdo! A questo punto provo a tenere una andatura forzata da solo superando con stupore molta gente, non ho mai tenuto per così tanti km il padellone in marcia, ma mi sentivo proprio bene, e pensavo o vado bene oggi e poi scoppio, potrebbe essere, o loro hanno una andatura che non mi è chiara.
Colpo al cuore ad un bivio, non trovando segnali, frecce, staffette o alpini che segnalavano il percorso mi sono fermato come uno spaesato, si sono ricompattati i gruppetti per cercare di capire da che parte bisognava andare! Ripassa anche Francesco che senza esitazione segue alcuni che forse per dirla alla siciliana, "sapevano". Perso un altro po' di tempo riparto abbastanza sconfortato, avevo tirato come un pirla per niente. Arrivati ad altri bivi con esitazione non si sapeva molto dove andare, anche perchè le frecce non erano proprio messe in condizioni idealissime.
Ancora più sconfortato e stufo di questa situazione, ma sempre tirando a tutta non vedevo l'ora di tagliare corto questa storia al bivio della 25 km ed arrivare in fretta, che per fortuna senza mai vederlo ho stranamente imboccato! Trovo Andrea che mi raggiunge dopo aver sbagliato per l'ennesima volta bivio, e che da freddo di sangue mi dice senza nemmeno interpellarlo "sai io ho preso il corto perchè qua è un casino, meglio fare la corta". Sgrano gli occhi e gli dico "come???siamo sul percorso corto, e dove l'hai visto???" Essendo l'uomo informatizzato e dotato di tecnologie super avanzate, GPS e bussole varie annuisce e mi fa cenno di proseguire ed allora complottiamo per provare a scattare insieme, ma forse ormai era troppo tardi per riprendere gli altri davanti. 
In questo preciso momento mi sono venuti i fumi nella testa, pensavo di aver perso tutto con tutti questi tira e molla và a destra no và a sinistra torna indietro, dallo sconforto ero passato allo stato d'animo di cannibale, volevo mangiarmi chi vedevo davanti, avevo sprecato un milione di energie per nulla!
Non mi sembrava più una gara di MTB, ma di orientamento! Immaginando di essere alla Dakar con Andrea ci tiriamo e gli dico di venire a prendere quelli davanti, ma dopo un po' di salitelle perdo anche lui e stavolta voglio tentare un recupero che avevo giudicato improbabile per arrivare nel migliore dei modi e soprattutto, il prima possibile! Ritrovo Francesco ancora una volta, lo riperdo e scorgendo in lontananza un gruppo compatto di una ventina di elementi verso il 28km, che in realtà sempre per i motivi sopra descritti dovrebbe essere stato il 19esimo voglio andare a prenderli.O la và o la spacca!
Mi sono lanciato all'inseguimento facendo trenino e continuando a scambiarci con un altro atleta li con me finché, non li abbiamo presi!
Non si vedeva nessun'altro più in là. A forza di spingere ci siamo ulteriormente scremati in una decina di atleti dal 35esimo km. Non pensavo di essere nel gruppetto di testa.Qualcuno era proprio uscito fuori di scena...
Ormai immaginavo di essere arrivato, in fondo dovevo sempre togliere circa 10 km effettivi ma si continuava veramente a spingere. Mai fatta una gara così!
Arrivati nel campo al cartello dell'ultimo km prima dell'arrivo uno di questi (che non aveva mai tirato !! ) tenta lo stacco della fuga e penso (do valo sto quà che non l'ha mai tirà!?El vol far masa el furbetto!)  mi affianco esco sull'asfalto più veloce di lui, santa catena stà volta non ha fatto bizze, butto giù tutto e me lo lascio alle spalle per circa una trentina di metri ! Al traguardo realizzo che sono il primo tesserato alpino all'arrivo e forse il secondo in generale del percorso da quello che ho capito.
Chiedo delucidazioni, gli organizzatori della VeronaBike sono un po' confusi, gli alpini che hanno dato ospitalità alla location si sincerano che tutto sia stato a posto ed in regola, quando lo speaker chiama il mio nome e mi dichiara Campione Alpino della sezione di Verona.
Mi ha confortato vedere che il secondo ed il terzo atleta classificati alpini erano giovani tesserati come me, non dei presi alla sprovvista.
Sono molto contento della prestazione, ma della gara in sè forse c'è stata troppa confusione ad ogni bivio, lasciando perdere il giro di lancio che si potrebbe considerare di riscaldamento.La media elevata di 27 kmh la dice lunga sul tipo di gara, tiratissima ma che mi fa pensare a quelli che quasi compiono delle dure granfondo a questa andatura in collina...
Chilometraggio totale comunque segnato di 38.4 km, alla faccia dei 25!
Bene anche Andrea e Francesco che sono giunti al traguardo poco dopo, in mezzo ad un gruppone.
Giornata incredibile, partita male, desolante, senza sole che si è girata nel migliore di modi inaspettatamente, ma ogni tanto si potrà anche avere fortuna?

Qualcuno avrà guardato in giù, forse sarà stata proprio l'aquila Alpina...

Massimo "AGO"








.. si ringrazia Andrea per la traccia GPS...






CONTROLLO PERCORSO REALE / CARTINA

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