Classifica Assoluta su 1303 arrivati

   1°                        2°                        3° 










DIVINUS BIKE: UNA GARA “DIVINA”


Finalmente il sole e soprattutto il caldo sui campi di gara dopo le continue piogge e il freddo che hanno accompagnato questa primavera.
Dopo l’annullamento della GF del durello causa maltempo, gli atleti della mtb aspettavano con ansia il riscatto delle ruote grasse nelle belle zone dell’est veronese.
Ecco quindi una magnifica giornata estiva, che già al ritrovo del presto mattino segnava punte gradevoli di 25 gradi, e preannunciava una bella e calda giornata di gara.
L’organizzazione e il percorso di questa competizione sono da considerarsi degli standard qualitativi perché veramente eccellenti in tutto.
Il percorso lungo, di 48 km circa, alternava strappi ripidi in sottobosco e in cemento, discese ripide, veloci, e un finale di gara al cardiopalma con continui rilanci che hanno dato una carica non indifferente.
Una gara intelligente da gestire con attenzione, poiché in apertura si presentavano salite considerevoli in sterrato e cemento, e verso metà gara una salita in sottobosco che non perdonava.
La tecnica che ho adottato ( e che penso adotterò spesso) è stata quindi salire molto agili, e appena vi era un varco nel gruppone ( rimasto tale fino addirittura al quindicesimo km circa) scalare una marcia e salire di scatto.
Chi insisteva con i rapporti più da spinta era un po’ penalizzato perché rischiava di ingolfarsi sulle pendenze.
Ho mantenuto questa tecnica per quasi tutta la gara, riuscendo così a non stancarmi più tanto, ma anzi a mantenermi li pronto per il finale.
Nel finale di gara infatti sono riuscito ad usare bene la tripla nei continui rilanci e a rimanere in un gruppetto, staccando così gli atleti alle spalle.
L’arrivo quindi è stata una questione tra me e sei sette biker, a contendersi le posizioni all’incirca di metà classifica, comunque una soddisfazione personale, per lo stato di forma attuale il chilometraggio e la gestione di gara.
L’ultimo km pianeggiante era un gioco di scie per mantenere la velocità , un lavoro non facile su fondo erboso e  dopo 47 km.
Ma la gioia di essere arrivato alla fine e la felicità per aver concluso in maniera soddisfacente una gara così tosta ha reso tutto più sereno, e arrivando in piedi sui pedali mi sono meritato una bella contentezza e un buon pasta party!!

Ciao a tutti e pronti per la nuova avventura . . la Lessinia Legend!

Michele “Formentin”